L’adrenalina è alle stelle ed è tutto pronto per un’impresa straordinaria sul Monte Rosa che unisce bici e sci alpinismo. Alessandro Sozzi, Francesco Surace e Matteo Gozzoli partono alle 4:00 del mattino da Lecco con l’obiettivo di raggiungere la Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa situato sulla Punta Gnifetti a 4554 metri di altitudine.
Le prime pedalate lungo il Lago di Lecco danno il via ad un percorso di 222 km in bicicletta con circa 2400 metri di dislivello, attraversando la pianura piemontese fino alla valle di Gressoney. La salita diventa progressivamente più impegnativa, anche per il peso dell’attrezzatura da sci alpinismo trasportata sulle spalle. Arrivati a Gressoney nel pomeriggio, i tre si concedono qualche ora di riposo prima di ripartire alle 23:00 per la salita notturna con gli sci verso il Monte Rosa: 30 km e quasi 3000 metri di dislivello affrontati senza impianti di risalita, in pieno stile alpinistico tradizionale.
L’alta quota mette alla prova resistenza e concentrazione: il respiro si accorcia, la fatica aumenta e ogni passo richiede adattamento alla montagna. La salita verso la Capanna Margherita, oltre i 4550 metri, rappresenta il momento chiave dell’impresa. Raggiunta la vetta della Punta Gnifetti, il panorama sulle Alpi ripaga ogni sforzo.
Dopo la conquista, la discesa con gli sci, veloce e tecnica, conclude un’avventura estrema realizzata interamente senza supporti esterni, dal Lago di Lecco fino alla cima del Monte Rosa.




